Io sono il Diavolo... e sono qui per fare il lavoro del Diavolo.

figlio delle stelle perche' ti offendi tanto? °_________o? perche' ti ho semplicemente kiamato suor maria clarinetta o perche' ti ho detto che ke le bestemmie i bambini buoni non le dicono,sei d'accordo con me giusto? beh sicuramente si visto ti sei offeso perche' ti ho kiamato bestemmiatore,cosa vera,ma visto tu non le dici le bestemmie allora e' tutto ok,potrei anche andare tranquillamente nel tuo blog a dare un okkiata nel mio tempo libero giusto per vedere di cosa parla di bello,sicura di non leggere neanche una bestemmia nel tuo blog,altrimenti ti offenderesti se bestemmieresti perche' poi qualcuna ti farebbe notare ke bestemmi giusto? ^_^
utente anonimo in Sabato scorso sono s...
utente anonimo in Alla CANNA del gas
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Chi si rivede! il vecchio Elvis in partenza per la Germania nuclearizzata! Ma sono io un paranoico e basta o anche a voi piacciono i film postatomici? A me piacevano anche le puttanate uscite negli anni Ottanta, con regia italiana, sullo stile di "Mad Max" o "1997 - Fuga da New York", che sono tra i miei film preferiti. Con Boomaleketti, che è poi un altro grande fan di queste stronzate, ho visto "Rats - Notte di terrore", regia italiana ma non ricordo esattamente di chi, forse addirittura Claudio Fragasso (bella la frase del maestro Fulci su Fragasso: "Uno che fa tanto fracasso e non capisce un casso"), con un finale veramente fortissimo. Moltiplicatevi, cari miei, "We all die in a nuclear war"!

Incredibile, se ne stanno accorgendo anche i quotidiani italiani, e scrivono anche poche cazzate. Complimenti al tizio de "La Nazione".
Uno dei migliori gruppi italiani in circolazione, i Link Quartet. Io li ho conosciuti durante un concerto al B-Side, a Siena, nel novembre scorso, e la loro musica mi ha letteralmente catturato. Classico hammond beat, in puro stile anni Settanta
, se avete presente i film, anche e soprattutto italiani del periodo, come "Di che segno sei?", ma la lista potrebbe essere infinita, suonato con i controattributi. Del resto gli artisti presenti sono davvero il meglio sulla piazza. Cominciando dal batterista Tony "Face", che ha suonato con una band seminale del punk tricolore, i Chelsea Hotel e poi con i Fuzztones italiani, i Not Moving (recente la stampa di un loro disco, mai pubblicato, su Area Pirata, clikkate sul link), più un'infinità di altri gruppi. Renzo Bassi, nomen omen, al basso e "Link" Giulio alla chitarra, sono veterani di band di genere, dal punk al rockabilly, ma è il loro hammondista, Paolo "Apollo" Negri, che rispetto ai suoi colleghi è più giovane, che è riuscito a caratterizzare il suono della band con le sue dita incredibili, che maltrattano e strapazzano l'organo facendone uscire dei suoni realmente incredibili, aiutato dalla sezione ritmica che di per se è una garanzia visti i nomi coinvolti, e dalla chitarra che è uno spettacolo sentire "miagolare" stravolta dal wha-wha pedal o che parte in cavalcate schitarranti che regalano brividi. Se ascoltate il punk, quindi, i loro nomi non devono esservi del tutto sconosciuti, anche visto il passato dei tre "vecchi" e le collaborazioni di Paolo con i Ray Daytona & Googoobombos (quasi tutte sue le partiture d'organo nell'ultimo lavoro della band toscana), ma vi consiglio caldamente di non perdere d'occhio i Link Quartet, e di andare dovunque suonino, per una serata spettacolare e di avere i loro cd... io personalmente li ascolto quando gioco a strip poker con la mia ragazza, if you know what I mean... la copertina ritratta qui sopra è solo l'assaggio di "Italian Playboys International", il cd della band di prossima uscita. Keep on rockin', boys and girls!

NOW PLAYING...

A volte non chiedo nient'altro che poter bere una birra allo show presentato nella vignetta, una bella birra o un Bombay'n'Schweppes assieme alla ragazza a cui pensavo mentre disegnavo questa cazzata.
E' morto l'altroieri a Roma un'altra colonna del cinema italiano, Piero Piccioni, un mese dopo Lino Miccichè. Piero Piccioni era nato a Torino ottantadue anni fa, figlio di un notissimo politico della DC del dopoguerra, Attilio Piccioni, candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma di questo parleremo dopo. Ora dedichiamoci a Piccioni figlio. Piero fin da giovanissimo si dedica al jazz, con una certa maestria. Nel 1944 dirige l'orchestra 103, la prima, in Italia, che trasmette musica direttamente dai microfoni della radio. Nel dopoguerra comincerà a comporre musica per film di diversi autori, come Visconti, Lattuada, Piangerelli, De Sica, Pietrangeli, Bertolucci.
Le sue colonne sonore, figlie di un jazz innovativo, arricchiscono le immagini di film come "Tutto a posto e niente in ordine" della Wertmuller, tanto per fare un esempio; e la sua carica innovativa servirà, qualche anno più tardi, a far nascere l'acid jazz e la lounge music, che proprio dalle colonne sonore di Piccioni trarrà ispirazione. Piccioni era anche grandissimo amico e sodale di un altro grande vecchio del cinema tricolore, Alberto Sordi, con il quale divideva la vita da bonne-vivant. Moltissimi dei suoi lavori si possono trovare sulle ristampe ad opera dell'etichetta specializzata in easy listening e sixties "Irma Records". Fatevi un favore e trovatele. Tornando agli argomenti terra-terra, Piero Piccioni fu protagonista del primo grande scandalo del dopoguerra italiano, il "caso Montesi", trattato anche, con la solita grande perizia da Lucarelli in "Blu Notte". Wilma Montesi era una bella ragazza romana, trovata morta sulla spiaggia di Ostia nella primavera del 1954, dopo essere scomparsa di casa. Diversi testimoni affermarono che Wilma, assieme ad altre ragazze, partecipava a dei festini a base di sesso, droga e alcool a casa di alcuni artisti, che si ritrovavano proprio sul litorale della provincia romana. Uno di questi artisti, ricconi e figli di papà vari era proprio Piero Piccioni. I giornali, saputa la cosa, si buttarono a pesce sul caso, creando uno scandalo. Attilio Piccioni, in lizza per diventare appunto primo ministro, dovette dimettersi, e la sua carriera fu stroncata. Piero Piccioni fu scagionato dalla testimonianza della sua amante, l'attrice Alida Valli, che disse che la sera prima della morte di Wilma Montesi, Piccioni si trovava a casa sua. Ma la carriera del politico finì, e primo ministro divenne un altro. Indovinate chi? Cercatevelo su Google o su Altavista. Questo comunque mi porta a pensare che una volta la fedina penale di un ministro o in genere di un politico doveva essere immacolata. Un qualsiasi fatto di cronaca nera, e a volte semplici corna e tradimenti vari, o "debolezze della carne" bastavano per compromettere carriere solide e rigidità morali assolute, come nel caso di Attilio Piccioni, a detta di tutti un onest'uomo. Cinquant'anni esatti dopo, sembra che se un politico non abbia almeno un processo, sul groppone, pendente o passato in giudicato non possa nemmeno candidarsi. Forse per questo li chiamavano "straordinari" quegli anni?
ciao amico, ti passo volentieri la ricetta per gli scoiattoli fritti, prelibatezza con il quale Re Elvis si fece scoppiare il fegato, un giorno ci riuscirò anche io, te la do in inglese la lingua del Re:
~ 6 young squirrels, cleaned & cut into serving pieces, use only the back legs & backstrap
~ 1 cup shortening
~ 3 cups flour
~ salt and pepper
~ 1 cup water
~ 1 cup milk
~ 1 small onion, sliced
Clean squirrels thoroughly, making sure to remove any hair and shotshell pellets. Salt and pepper the flour to taste.Heat the shortening in a large skillet.
Dredge squirrel pieces in flour mixture until well coated. Reserve 1/4 cup of the flour.Fry squirrel in shortening until light brown. Remove, and pat dry with a towel. Add the onion to the skillet and brown. Add the water, milk and the 1/4 cup of reserved flour. Stir well.Bring to a boil and add squirrel pieces. Reduce heat and simmer for 5 to 10 minutes. Serve with mashed potatoes and cornbread or biscuits.
Ciao e hail to rock'n'roll!
HELLVIS - Bordano
Buon appetito a tutti da BadMotherFucker!
Fonte :http://atwarwithelvis.splinder.com/
Per tutti gli altri: ho trovato il blog migliore di splinder. http://vipditurno.splinder.com . L'elevazione della immondizia catodica (capito Riccardococco?), l'inutilità di programmi come "Verissimo" che prende forma internauta. Anni e anni di cibi sbagliati, genitori poco presenti e cultura al ribasso che fanno la differenza. Andate e moltiplicatevi.
Immaginavo di ricevere complimenti ma immaginavo di ricevere critiche!
Ma tutto è ben accetto in questo "mondo internettiano" e non !
Ad ognun la sua come si suol dire!!
Anche questo fa "crescere"!!!
Finto "per-benismo" aleggia ovunque!
Un grazie da "VIP DI TURNO"
Per Pausapranzo: cerca di personalizzarli gli inviti che fai... ad ogni blog la stessa roba!
Per Riccardococco: hai una buona penna o una buona tastiera, come preferisci... per quanto riguarda l'antiteticità, quantomeno su una cosa la pensiamo uguale, e t'invito a leggere in fondo al blog.
Per Innamoratapersempre: l'orticaria è una malattia fastidiosa, quindi certamente è dispreGGiativo l'uso che ho fatto io della parola orticaria riguardo i Queen (Madonna ******, sono riuscito a scrivere il nome di questo gruppo del cazzo sul mio blog). E Freddie mi piace, solo che mi piace Kruger incazzato. Il Freddie Mercury a te caro non è che non mi piaccia, MI FA CAGARE. Forse sono stato chiaro...
Per MyPam: si, ho letto in fondo al tuo blog...
Per tutti gli altri: ho trovato il blog migliore di splinder. http://vipditurno.splinder.com . L'elevazione della immondizia catodica (capito Riccardococco?), l'inutilità di programmi come "Verissimo" che prende forma internauta. Anni e anni di cibi sbagliati, genitori poco presenti e cultura al ribasso che fanno la differenza. Andate e moltiplicatevi.
"Italian Playboys International" è il itolo del terzo disco dei Link Quartet, uno dei gruppi italiani pù capaci in assoluto. Autori di un hammond beat selvaggio e veloce, si sono fatti apprezzare (soprattutto) all'estero grazie alla loro musica e all'attitudine. Ora questo cazzo di disco io lo devo pure recensire, ma è tenuto in ostaggio dalla mia ex fidanzata (il disco le è arrivato per posta a casa sua dove io avevo il c/o), e non vuole darmelo finchè non le darò una bellissima tela che la rappresenta come una specie di fatina ipertecnologica, un ritratto splendido che le dipinsi una settimana dopo che mi lasciò. Tecnica mista, acrilico + lacrime, quando sarò famoso varrà miliardi di euro. Che cazzo devo fare? Dio *****!!!

NOW PLAYING...
So che non potrete essermi d'aiuto (non sottovaluto nessuno, sia chiaro), ma qualcuno ricorda per caso una tragedia familiare, avvenuta quasi una ventina d'anni fa, a Palermo? Quella dove un padre e una madre uccisero, dopo averla torturata, una bambina, tra l'altro loro figlia di neppure un anno? Scrivo questo in questo periodo di delitti di Cogne, perchè quel brutale omicidio mi sconvolse, seriamente. I due genitorturatori in questione tra l'altro, non avevano Carlo Taormina come avvocato e furono condannati subito, altro che "Dei Delitti e Delle Pene". E' da lì che è nata la mia natura psychobilly.

Come si può trattarmi male? VAFFANCULO STRONZA!!!
Date le mie totali ristrettezze economiche (cfr. l'ultimo blog pubblicato), mi ritrovo in compagnia di altri due eterni studenti eterni sfigati nel locale irish pub (dove godo di credito illimitato perchè, da ex dipendente, mi sono ingraziato gli attuali) della meravigliosa città cui do lustro con la mia presenza, a discutere di cinema. Il pretesto è "Kill Bill II", proiettato l'altro giorno, l'altra notte per la precisione, alla cui proiezione partecipammo estasiati, in tre. Ma subito l'argomento si sposta, dall'eros e thanatos di Uma Thurman/Daryl Hanna che non vedono l'ora di farsi reciprocamente a fette grosse come il prosciutto silano che tanto mi deliziava il palato da bambino, al miglior film horror secondo i pareri degli astanti. I due, studenti vecchiotti in verità, se ne escono col solito campionario di luoghi comuni, "Shining", "Poltergeist", "Nosferatu". In più infiorettano il loro eloquio con termini tecnici, mi guardano come una merda, me, povero sfigato a malapena diplomato all'artistico e disgraziatamente fuori dall'Accademia di Belle Arti per sopraggiunti limiti di gravidanze indesiderate tra le incolpevoli modelle, soppresse dal fascino bestiale del mio sguardo "da pesce lesso". Io non li cago e li lascio parlare. Ma la mia mente comincia a vagare, e finalmente, dopo una lunghissima ricerca di files neuronali, individuo il miglior film horror, ed è "La cosa" di John Carpenter, uscito nell'Anno del Signore 1982. Il film è di fantascienza, in realtà, almeno parte così. Un gruppo di scienziati e tecnici americani è in una base al Polo Nord, viene attaccata da un norvegese di un'altra base, che stava dando la caccia a un husky. Gli americani si recano nella base dei norvegesi, per scoprire il motivo di quest'aggressione e trovano la squadra scandinava completamente massacrata, morta in maniera orribile, coi cadaveri sfigurati e "rimodellati" in maniera atroce. Dai documenti scoperti alla base norvegese, gli americani troveranno un'astronave aliena. da qui parte il film horror, ed è una gioia per occhi e tormento per lo stomaco delle persone delicate. Il film uscì in contemporanea con "E. T.", il lungometraggio buonista di Spielberg che mostra gli alieni come buoni e in cerca di contatto con gli umani (mentre Reagan, segretamente, preparava scudi spaziali e predicava l'Armageddon: non è singolare?), quindi il confronto con l'alieno distruttore e mutaforma di Carpenter fece spostare i consensi al dolce rospo con gli occhi a forma di piattino sottobicchiere di Spielberg/Rambaldi. "La Cosa" incassò meno del previsto e la sua straordinaria visionarietà fu sottovalutata per decenni, riscoperta solo di recente. Un film da brividi, con gli effetti speciali di Rob Bottin assolutamente innovativi per l'epoca ("Matrix" gli fa due seghe), dialoghi secchi ed essenziali. Un film che consiglio a tutti, specie, per le ambientazioni, durante l'afa notturna di questi tempi. Ah! Qualche imbecille, curatore di ridicole, inutili guide sul cinema, dice che "La Cosa" di Carpenter è di molto inferiore al suo precedente "La cosa da un'altro mondo" di Howard Hawks, e chiama il film del Maestro del Kentucky "remake". Cazzate. Cazzate da cinefilo che vuol darsi un tono, ma che in realtà farebbe bene a mangiare una tonnellata di letame e chiedere il bis. "La Cosa" è ispirato al racconto di Wright "Who goes there?". come il film di Hawks, quindi non è un remake, ma una reinterpretazione di un racconto, racconto al quale Carpenter è stato molto più fedele che non il suo maestro Howard Hawks.
E' dura essere in mora con l'ex morosa...
Rinnovo il mio grazie a te di esistere, caro, o cara, journal. Senza il tuo blog avrei meno rodimenti di fegato. Un saluto, BadMotherFucker