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Elvis Schaukasten

Io sono il Diavolo... e sono qui per fare il lavoro del Diavolo.

La bocca della verità

Blogger: BadMotherFucker
figlio delle stelle perche' ti offendi tanto? °_________o? perche' ti ho semplicemente kiamato suor maria clarinetta o perche' ti ho detto che ke le bestemmie i bambini buoni non le dicono,sei d'accordo con me giusto? beh sicuramente si visto ti sei offeso perche' ti ho kiamato bestemmiatore,cosa vera,ma visto tu non le dici le bestemmie allora e' tutto ok,potrei anche andare tranquillamente nel tuo blog a dare un okkiata nel mio tempo libero giusto per vedere di cosa parla di bello,sicura di non leggere neanche una bestemmia nel tuo blog,altrimenti ti offenderesti se bestemmieresti perche' poi qualcuna ti farebbe notare ke bestemmi giusto? ^_^

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Sono morto *loading* volte

 
mercoledì, settembre 29, 2004

NOW PLAYING...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 16:28 | link | commenti (5) |

martedì, settembre 28, 2004
Quanto mi sono simpatici gli sfigati texani

Devo dire che gli sfigati del Texas, cantati da Jon Wayne (non il quasi omonimo cowboy, ma un grande, indimenticato looser del country/rockabilly) e da Reverend Horton Heath mi stanno simpaticissimi. Nella canzone "Texas Funeral", Jon Wayne crea un tappeto sonoro particolare e suggestivo per narrare le gesta di un perdente: una batteria sgangherata e quasi fuori tempo, con cassa pesante e timpano in primo piano, il contrabbasso sordo, una chitarra fuzz scordata che ricorda da vicino il suono degli elettrodi, e un'altra chitarra, probabilmente una Gretsch, con gli effetti quasi da banjo. Su questi suoni, con una voce un po' alla Asil Adkins strafatto di whiskey fatto in casa, Wayne racconta i giorni terribili di un redneck: entrato in un bar, incappa in una furibonda rissa e un cretino gli spacca la faccia; subito dopo, degli stronzi gli fanno l'automobile. La moglie lo molla e si porta via i bambini, e qualche pezzo di merda gli spara di notte al cavallo nella stalla, accoppandolo. Qualche giorno prima, il redneck era stato al funerale del babbo, morto di (pensa un po') cirrosi epatica, e lui ci beve sopra. Terribile la sua voce, artatamente contraffatta, che dice che le cose si mettono di male in peggio, mentre il ritornello lento e maledetto, ricorda agli spettatori che in Texas ci sono solo funerali e whisky. Un capolavoro assoluto. Difficile da trovare il disco, ma la canzone è presente nella soundtrack di "Dal tramonto all'alba". Il looser presente nella canzone "Where in the hell did you go with my toothbrush" (titolo straordinario ed evocativo come pochissimi) di Reverend Horton Heath, invece, è il classico pisquano appena mollato dalla donna. La stronza è andata via da tre giorni e ha ripulito l'appartamento: gli ha portato via i piatti dove mangiarci sopra; gli ha strappato il poster di Jimi Hendrix dalla porta, si è portata via il "prezioso" televisore in bianco e nero (negli States, la tv a colori è ancora uno status symbol, mentre in Europa te li tirano dietro), ha portato via i cuscini dal sofà, gli asciugamani,  le saponette, una sveglia da quattro soldi; ha lasciato, in compenso, le bollette da pagare, le beercan in giro e il letto completamente spoglio di lenzuola e coperte. Il protagonista si chiede, dopo aver elencato le cose che mancano, dove accidenti se ne è andata, la donna, col suo spazzolino da denti. Il tutto su una classica musica country sull'inimitabile stile di Reverend Horton Heath, un country texano lento, con contrabbasso e batteria suadenti che si accompagnano a fraseggi di chitarra malinconici e indimenticabili. Entrambe le canzoni sono intrise di sarcasmo che le rende perfette. Io non posso fare a meno di ascoltarle e ridere come un cretino, come un looser texano, ogni volta.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 19:36 | link | commenti (3) |

giovedì, settembre 23, 2004
Russ Meyer

L'ultimo vero grande è morto. Quello che ci (mi) ha regalato i sogni più belli e abbondanti ha raggiunto le sue pettorute angiolesse che vivono nel dorato aldilà delle supertettone. Aveva ottantadue anni e da tempo lavorava al suo film capolavoro "The breast of Russ Meyer" (titolo sublime). Per onorarlo, stasera o domani affittate un suo film e soprattutto strizzate le tette alla vostra fidanzata, e onoratele le ghiandole a colpi di linguazza, se siete uomini. Se siete donne, toccatevi le bombe e fatele toccare al vostro fidanzato o al primo che passa. Io vado a piangere (dico davvero) in un cantuccio guardando il suo primo film, "The immoral Mr. Tease".

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 18:07 | link | commenti (8) |

mercoledì, settembre 22, 2004
La notte dei lunghi coltelli

Prendo a prestito questa frase, appartenente alla storia (nella sua faccia peggiore, il nazismo), che è divenuta sinonimo di resa dei conti. Negli anni Novanta, un nuovo tipo di sound elettrico, capitanato dalle band di Seattle, venne a spazzare via i suoni elettronici che dominavano le classifiche da un decennio, durante i famigerati anni Ottanta. I nuovi fenomeni, Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden, Melvins e Tad, univano alla musica d'ispirazione Seventies, come Led Zeppelin, Deep Purple e Black Sabbath, un tiro e un'ispirazione quasi (e sottolineo quasi) punk, una musica che, almeno tra il grosso pubblico, era praticamente scomparsa dalla circolazione, con solo i grandi nomi a mantenerne, in qualche modo, alta la bandiera. Dunque, il suono di vent'anni prima, rappresentato dall'hard rock e dal punk, prese piede. Le band sopra citate implosero, a parte qualche nome, e del "grunge" si perse completamente traccia non appena in classifica, a metà anni Novanta, entrarono gruppi come Offspring, Green Day e persino i Rancid, dichiaratissimi figli del punk rock (nonostante in molti li abbiano accusati di essere dei venduti e dei falsi; eppure le tre band possono vantare una gavetta e un pedigree punk rock non indifferenti). E dall'inizio del nuovo millennio, invece, le sonorità plastiche degli anni Ottanta hanno ripreso piede, in classifica e nell'immaginario collettivo, come non mai. La maggior parte della musica che abbiamo modo di ascoltare, vedere sui canali dedicati alla musica o leggere sulle riviste non solo quelle specializzate e su internet), segue le direttive "usa e getta" del decennio dell'edonismo sfrenato, e la moda torna ad essere sgargiante ed estremamente pacchiana come all'epoca: i metallari, povere bestie, erano quasi spariti, ne rimaneva qualche sparuto ma minaccioso gruppetto in giro nelle più nascoste piazze delle grandi città. Adesso ogni via ne è piena e le famigerate magliette degli Slayer, Iron Maiden e Metallica si vedono con grande frequenza. I dark, nascosti nella peggiore e maleodorante cripta per una decina d'annetti, sono tornati alla luce del sole, e il mio rammarico è che non si squaglino come i loro tanto amati vampiri; i punk crestati e borchiati si rivedeno pure loro con maggior frequenza, così come i rockabilly e gli psychobilly (lo psychobilly è l'unico genere originale nato negli anni Ottanta, se teniamo per buono l'anno ufficiale della nascita, il 1982, assieme anche all'hardcore, che comunque è una filiazione del punk. Ci sarebbe anche la merdosa musica house ma, Cristo, quella è merda e non musica). In fin dei conti, gli anni Ottanta furono anni di sperimentazione musicale, e molte volte interessante perchè la new wave, che poi in realtà era il buon vecchio rock spogliato dei suoi orpelli più schifosi, diede una decisa scossa all'ambiente. La musica, se non teniamo conto delle puttanate da classifica che fanno sempre schifo, era mediamente buona e tendeva al rinnovamento; non a caso molte di quelle sonorità risultano fresche ancora oggi. I vestiti erano orrendi, e le acconciature non ne parliamo. Si tengano presenti gli "eroi" dell'hair metal (rappresentati dalla feccia musicale come Poison, White Snake, Scorpion e i peggiori di tutti, gli Europe del microcefalo Joey Tempest), non a caso oggi sono tutti calvi. Insomma degli anni Ottanta c'è un rigurgito, e, parlandone con un noto cantante pop italiano, non solo mi ha detto che anche lui pensa che sia così, ma che addirittura in Germania sono tornati dischi di vent'anni fa nella classifica dei più venduti. Dunque, la musica segue un ciclo di vent'anni a volta. Dopo i Settanta e gli Ottanta, dal prossimo decennio toccherà alla musica degli anni Novanta riessere protagonista di una specie di rinascita, come un Frankenstein musicale che va a compiere strage nelle classifiche dopo aver soffocato, magari nel sonno, le pomposità sintetiche della musica del primo decennio del Duemila. Male. Ci verranno riproposti i gruppi di Seattle come i salvatori della musica. Che Dio ci aiuti!

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 16:52 | link | commenti (2) |

lunedì, settembre 20, 2004

In origine doveva esserci un articolo su "Io sono leggenda" di Richard Matheson. Ma, dopo averlo scritto e riletto, e considerandolo tra l'altro il mio pezzo migliore del blog, inavvertitamente l'ho cancellato, perchè sono un fottuto idiota. Niente pezzo, quindi. Solo un'immagine dei folletti merdosi che mi vengono a prendere e mi portano via, per la mia dabbenaggine. Odiatemi, perchè il pezzo era bellissimo e utilissimo.

PORCODIO!!!

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:06 | link | commenti (5) |

sabato, settembre 18, 2004

Sicuramente non sono gli stessi Meteors che piacciono a me. Anche perchè i Meteors di P Paul Fenech hanno sempre detto di avere come fonte d'ispirazione Mark Chapman, che accoppando John Lennon un mattino di dicembre del 1980, tolse per sempre la possibilità di una qualsivoglia reunion degli scarafaggi di Liverpool. Figurati se voleva essere paragonato ai Beatles! Fenech non si smentisce, riesce sempre ad essere iconoclasta!!!

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 17:38 | link | commenti (1) |

giovedì, settembre 16, 2004
Johnny joined the dead clan

Unico Ramone col quale ebbi l'onore e la fortuna, immensa, di parlare, e unico Ramone che incontrai, nel backstage del concerto milanese al Palatrussardi nel 1996, Johnny Ramone si è spento oggi dopo una lunga lotta contro il cancro, raggiungendo così gli altri due "fratelli" che lo avevano preceduto negli anni scorsi (Joey, morto di linfoma, Dee Dee morto di overdose). Johnny, chitarrista della band più sottovalutata del mondo (sono in pochi a riconoscere che i Ramones fecero svoltare la musica rock negli anni Settanta, riconducendola ad un suono grezzo e primitivo dopo la sbornia dei segaioli "pomp-rock"), era, nella band il personaggio più controverso. L'apoliticità di Marky, gli ideali sinistroidi di Joey e il nichilismo punk di Dee Dee (gli altri Ramones non li voglio citare, metto la formazione ideale con buona pace di Tommy, Ritchie e C. Jay) erano ben diversi da quelli di Johnny, da molti, anche buoni amici della band come Monte Melnick, considerati di destra se non addirittura nazisti. Ma questo non può intaccare la figura eccelsa del grande chitarrista, che scrisse alcune delle migliori canzoni del quartetto che fece nascere il punk rock. Tra le tante che uscirono dalla sua Mosrite, una delle mie preferite, "Durango 95", solitamente apripista dei concerti dei Ramones, contenuta in "Too tough to die". Ora che è morto Johnny lascia un enorme, incolmabile vuoto: anche se da tempo aveva appeso il chiodo al chiodo, la sua figura era ancora importantissima e di riferimento per i tantissimi fan della band. Ora scusatemi, vado ad ascoltare "Loco Live".

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 17:44 | link | commenti (12) |

mercoledì, settembre 15, 2004

Ragazzi, smettiamola su, con queste menate! Il rock'n'roll è una cosa serissima, non ho mai creduto alla frase "It's only rock'n'roll". Io ho immolato la mia vita alla causa, mi sembra di averlo fatto per bene. Ci sono dei pezzi, come "Yabby!" degli sconosciutissimi Hully Gully Boys (alzi la mano chi li conosce) che mi risolleva l'umore in ogni caso, perchè è il mio pezzo preferito. Il mio sfogo, col precedente post, era dovuto al fatto che vedo la parola appiccicata ovunque, e ciò mi tormenta... Vanno bene The Mummies, vanno bene Devil Dogs, Stooges, Mc5 (quelli di trent'anni fa), senza dubbio, ma visto che sono un necrofilo, mi piace sentire scricchioliì e suoni registrati col culo. Ma è colpa mia, perchè sono cresciuto male. Ah! Qui il mio collega quarantenne mi prendeva per il culo, vedendo la copertina di "Jungle Exotica", dicendo che ascolto puttanate, e che lui ieri s'è comprato "Aqualung" dei Jethro Tull e se lo ascolta ininterrottamente... dopo 10 minuti mi ha chiesto di masterizzare il CD... Dio cane il rock'n'roll è una droga, pesantissima...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 17:27 | link | commenti (10) |

martedì, settembre 14, 2004
I love ROCK & ROLL (so put another dime in the jukebox, baby)

E' un periodo che vedo la scritta "Rock'n'roll" appiccicata ovunque. Su magliette indossate da discotecari, su riviste di taglio-e-cucito (non nella versione punk del termine, la "cut'n'paste" inventata dai grafici dei Sex Pistols), e soprattutto le due paroline unite dalla congiunzione sono appiccicate addosso a band che col rock & roll non c'entrano un cazzo. Mi viene da chiedermi che cosa c'entrano i The Darkness col termine in questione: un cazzo, ecco cosa c'entrano. Direi piuttosto che i cloni sfigati di Queen e Aerosmith (che già erano band sfigate per cazzi loro) siano una squallida versione della degenerazione del rock-paccottiglia degli anni Settanta. Ci pensarono Ramones, Sex Pistols, Clash, Damned e Dead Boys a rispedirli a calci in culo in miniera (per poco: gli anni Ottanta fecero risorgere gli zombie più allegri e affamati che mai). Quindi (ergo) i Darkness col fottuto rock'n'roll non hanno parentele in comune. Altra band rock'n'roll? Bene, scomodiamo i pezzi grossi. I Libertines. Non bisogna curarsi del fatto che il nuovo disco vede Mick Jones seduto appresso la consolle. Non fanno R'nR, ma semplice pop, oltretutto riciclatissimo. Insomma, sono dei fottuti bastardi. Giuro che spalo merda solo sull'ultimo gruppo: e stavolta tocca a una band che il termine aiutò a definirlo: i Rolling Stones. Da almeno trent'anni, la ex coppia Nigel-Phelps ha abbandonato il sound selvaggio e seriamente pericoloso dell'epoca Sixties. Che c'entra, anche le loro puttanate meno ascoltabili sono migliori di qualunque White Stripes in circolazione, però ora sono diventati quantomeno pensionabili. Per rispetto dei fans almeno. Bene, ora che mi sono pulito il culo dai tarzanelli riepilogo un campionario di Rock'n'Roll band moderne, e dei loro dischi più belli, in ordine rigorosamente sparso, che consiglio a tutti. THE RIP OFFS "Got a record" (Rip Off Records, 1996), roba buona da San Francisco, punk grezzo e spericolato, registrazione in stile lercioso che fa tanto Sun Records pre Elvis. QUESTO è Rock'n'Roll. REVEREND HORTON HEAT "Smoke 'em if you got 'em" (Sub Pop Records, 1990) La miglior psychoband in circolazione, addiruttura sulla label che sostenne il grunge. Questo è l'esordio, procuratevi tutto. ANDRE' WILLIAMS & THE SADIES "Red Dirt" (In the red, 1999). Country malato suonato da un negro, tra l'altro autore di supercalssici famosissimi del blues. Ora basta, vado a sperperare i miei soldi nel vecchio Wurlitzer...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:40 | link | commenti (8) |

sabato, settembre 11, 2004
Marina Lothar Frajese, un caso a parte

Ho già detto altrove che a me il porno moderno proprio non piace. Cioè, le stelle/stelline dell'hard core contemporaneo lasciano tutte un po' a desiderare; qualche esempio può essere dato dalla francese Ovidie, una mignotta come tante, che però si spara pose da intellettuale firmando libri e altre puttanate in difesa di una versione della pornografia che, oltre ad essere assolutamente soggettiva, è anche in qualche caso fantasiosa. Ma sulle pornoattrici (pornostar è un'altra categoria, sono le attrici più pagate; si sa infatti che molte lavoratrici del settore hanno anche altri impieghi perchè col porno guadagnano poco) di oggi non spenderò ancora parole in questo post, perchè voglio parlare della singolare carriera di una bellissima ragazza scandinava che fu una delle regine del porno tricolore degli anni Ottanta : Marina Lothar Frajese. Marina Hedman Lothar, nata in Svezia nel 1944, faceva la fotomodella in patria. Proprio in Svezia, alla fine degli anni Sessanta, conobbe un ragazzo italiano, Paolo Frajese, che s'innamorò perdutamente della splendida valchiria (e come dargli torto???), che la portò in patria e se la sposò. Il matrimonio durò poco, a causa anche della decisione di Marina di dedicarsi ai filmetti erotici prima e poi all'hard core, genere che in Italia era all'epoca pionieristico. Paolo Frajese tra le altre cose, era diventato giornalista di punta del TG1 (in seguito ne divenne direttore) e non poteva certo tollerare una moglie che spipacchiava cazzi in assoluta libertà. Dopo la separazione, Paolo la diffidò dall'usare il proprio cognome e Marina usò il proprio cognome da nubile, Hedman, oppure Lothar o altri pseudonimi, sempre però tenendo il nome Marina. Della Lothar vanno ricordati alcuni primati del genere hard core italiano: in "Emmanuelle in America" (1976), del mai troppo compianto Joe D'Amato, gira la prima scena porno del cinema X Rated di casa nostra (ufficiale s'intende: Joe D'Amato aveva girato alcune scene a luci rosse mai incluse nei film). E' suo anche il primo "animal" italiano, "Marina e la sua bestia" dove si diverte con un cavallo oltre che con una serie di energumeni e belle fanciulle. In tutto, Marina Lothar Frajese ha girato una cinquantina di film, (nella foto uno dei più belli, a mio parere, e dov'è accompagnata dall'altra bellezza Anna Maria Rizzoli), ma i titoli dove la si può trovare sono almeno un centinaio. Se volete procurarvi qualche antologia dove sono raccolte le sue migliori performance (era regina incontrastata delle fellatio che praticava con estremo gusto e dove inghiottiva spema a più non posso) provate con "Marina pleasure series". I suoi film in VHS sono tuttora richiestissimi dai collezionisti e costano moltissimo.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 19:41 | link | commenti (12) |

venerdì, settembre 10, 2004
Alta macelleria Ossezia

 

Per caso mi è capitato di guardare le foto di quel casino là, in Ossezia. Cioè, un posto talmente sfigato che nessuno sa dov'è. E il caro vecchio sito rotten.com mi è sembrato improvvisamente un parco giochi, innocuo come The Happy Tree Friends.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 23:39 | link | commenti (5) |

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:06 | link | commenti (4) |

giovedì, settembre 09, 2004

NOW PLAYING...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 17:38 | link | commenti (7) |

mercoledì, settembre 08, 2004
Due pesi, due misure

Devo ammettere che mi fa specie il fatto che critici, fan, appassionati di musica e altri parassiti (tra i quali ci sono anch'io), abbiano esecrato la reunion con line up originale, di otto anni fa, dei Sex Pistols e stiano, le stesse categorie di persone, glorificando la penosa reunion degli MC5 con, tra l'altro solo due membri originali della band. I Sex Pistols sono molto più importanti, e onesti degli MC5; hanno chiamato la loro reunion "The Filthy Lucre Tour", e l'hanno buttata al culo a tutti gli stronzi che gli gridavano "venduti!" e "ladri!"; secondo il mio socio Lazzaro (rinato nel Vangelo e in Elvis Presley), il "Filthy Lucre" è stato l'atto più punk dopo la firma dei Clash per la CBS, e devo dire che non riesco a dargli torto. Gli MC5 si sono riformati per gli stessi sporchi motivi, ovvero per la paghetta che gli passa la Levi's Jeans (io non indosso altri jeans, sia chiaro: la Levi's per me è DIO), in cambio dello sfruttamento del nome che sta apponendo su costosissime magliette per fighetti sfigati e fighe sfatte. Ma allora, perchè usare due pesi e due misure? Perchè Johnny Rotten è uno stronzo che specula sul nome Sex Pistols (era la band dove LUI suonava, non è che lui suonava coi Damned o altri gruppi punk di minor successo) e Wayne Kramer, di contro, è un santo votato alla causa del rock'n'roll? Spero di ottenere risposta, e nel frattempo, torno ad ascoltare "Never mind the bollocks: here's the Sex Pistols".

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:36 | link | commenti (18) |

martedì, settembre 07, 2004

La canzone "Pills" di Bo Diddley, rifatta dai New York Dolls, assunse, nella versione delle Bambole newyorchesi, tutt'altro significato rispetto all'originale. Laddove Ellas McDaniels parlava di pillole che non servivano a quasi nulla, Thunders & Co. non fecero altro che esaltare le qualità dei barbiturici, sonniferi, antidolorifici, eccitanti. Rimane comunque il fatto che le New York Dolls non ritoccarono in alcun modo le liriche originali, ma si accanirono, con il loro classico stile sguaiato, sulle virtù dei medicinali. Non posso che consigliare l'ascolto di ambedue le canzoni, spettacolari sia nell'una che nell'altra versione, anche se preferisco, ma di poco, la versione delle Bambole.

Pills
(E. McDaniels)

To my head, to my head,
Rock n Roll nurse goin' to my head.
To my head, to my head,
While I was layin' in my hospital bed.

While I was lying in my hospital bed,
Rock n Roll nurse goin' to my head.
She said "Stick out your arms, stick out your tongue,
I got some pills I'm gonna give you some."

To my head, to my head,
Rock n Roll nurse goin' to my head.
To my head, to my head,
While I was layin' in my hospital bed.

Tried a pill for my legs, but that didn't ache.
Had a pill for my heart, but a little too late.
Got some pills for my lungs, tried to put me at ease.
And a Rock n Roll nurse shook my knees.

She said, To my head, to my head,
Rock n Roll nurse goin' to my head.
She said "Stick out your arms, stick out your tongue,
I got some pills I'm gonna give you some."

I've got a Rock n Roll nurse,
She's makin it worse,
She's tryin to shoot me right up to my head



















Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 18:29 | link | commenti (6) |


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