Photobucket - Video and Image Hosting

Elvis Schaukasten

Io sono il Diavolo... e sono qui per fare il lavoro del Diavolo.

La bocca della verità

Blogger: BadMotherFucker
figlio delle stelle perche' ti offendi tanto? °_________o? perche' ti ho semplicemente kiamato suor maria clarinetta o perche' ti ho detto che ke le bestemmie i bambini buoni non le dicono,sei d'accordo con me giusto? beh sicuramente si visto ti sei offeso perche' ti ho kiamato bestemmiatore,cosa vera,ma visto tu non le dici le bestemmie allora e' tutto ok,potrei anche andare tranquillamente nel tuo blog a dare un okkiata nel mio tempo libero giusto per vedere di cosa parla di bello,sicura di non leggere neanche una bestemmia nel tuo blog,altrimenti ti offenderesti se bestemmieresti perche' poi qualcuna ti farebbe notare ke bestemmi giusto? ^_^

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

OLD BULLSHIT

oggi
giugno 2007
maggio 2007
gennaio 2007
ottobre 2006
agosto 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004

Feeds

  • Powered by Splinder

Body count

Sono morto *loading* volte

 
giovedì, giugno 30, 2005
Puttanate in salsa rosa

E' estate, non ho voglia di tediarvi con qualcosa di particolarmente pesante. L'ideale, di questi tempi, è parlare appunto di stronzate: le edicole traboccano di riviste scandalistiche, di qualità immancabilmente bassa, che parlano sempre e soltanto di troiate. La troiata clou di questo periodo è il matrimonio tra Anna Falchi e quel self made man che vuole comprarsi il Corriere della Sera, da molti definito il più "prestigioso quotidiano italiano". L'altra sera mi prendevo male a leggere un'intervista su La Repubblica di Della Valle che sparava a zero contro Berlusconi, maestro degli sdoganamenti, che a questo misterioso SMM aveva, e ha, dato grande credito. E qualche giorno prima, Berlusconi diceva che lui non ha intenzione di mettere gli artigli sul quotidiano di via Solferino. Che dire, un tempismo perfetto, eh? Già due anni fa le pressioni del Berlusca avevano portato al siluramento del direttore del quotidiano milanese; secondo me, gatta ci cova. O forse sono io che sogno? Altra puttanata in formato Gigabite è quella che tiene banco sugli orribili tabloid inglesi. Insomma, al piccolo Henry, figlio di Carlo e di Diana, fu fatta la prova del DNA perchè pensavano che la bella puledra fosse una fedifraga. Poi si sa, o meglio, non si sa, la fine che ha fatto la principessa di "Candle in the wind". E si sa che Carlo, legittimo consorte, alla bella puledra ha sempre preferito quella cavalla di Camilla. YUK YUK! I calciatori si sposano. Il novello San Francesco (nel senso che anche lui parla con gli uccelli) Del Piero si è sposato in gran segreto. Bravo ragazzo. Il suo corrispettivo d'area romista Francesco Totti invece ha impalmato Barbie Blasi con una cerimonia da Mille e una Notte in bianco. Tutto legittimo? STOCAZZO! Per una settimana i Tg non hanno fatto altro che farceli vedere! E mancavano le notizie? No, perchè in Palestina si sbudellano, in Irak si scannano e in Italia si muore di fame! E ci danno Totti e Del Piero per contentino! MACCHICCAZZOSENEFREGA! Chiudendo in bellezza, segnaliamo lo schifo totale. Il nostro programma televisivo preferito, Lucignolo, chiude con le serate in fascia oraria da nottambuli, da zombie, da mummie e da vampiri. Da domenica parte in prima serata, e diventa "Lucignolo Bellavita". In pasto ai vostri occhi da poveracci, gli immancabili, specialissimi reportage di Alessia & Mascia, due maestre di pensiero di scuola Popper, e soprattutto, come recita la didascalia, bei report sulla bellavita. Calciatori, veline, letterine, drogati di lusso, maneggioni che finiranno in galera per bancarotta tra qualche anno, attorucoli e attricette, e soprattutto le mie preferite, le puttane della pornografia avranno il loro bello spazio. Diciamo un bel Novella 2000 ma da guardare sulla vostra televisione, carissimi affezionati del blog del defunto Elvis. Che dire, sono emozionato dal sapere che inizierà questa nuova stagione di Lucignolo, con la sua musica zero zero e i suoi servizi genuflessi. Monitorerò - quando potrò - la trasmissione e gli strafalcioni e gli schiaffi alla miseria più clamorosi saranno segnalati alla vostra pregiata attenzione.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:43 | link | commenti (6) |

mercoledì, giugno 29, 2005
Disegno del vostro affezionatissimo

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 16:17 | link | commenti (9) |

lunedì, giugno 27, 2005
La pasta al forno

Fin da piccolo, il momento migliore per mangiarla era il 15 d'agosto, alle 2 del pomeriggio, con tutti i cugini-nonni-zii-prozii, a Salici, sotto il solleone appena attenuato dalla lieve brezza marina, al riparo del cannicciato. Una porzione tripla a cranio. Famiglia sana, famiglia terrona, anzi, macché dico terrona, calabrese, la razza peggio, ha ragione quell'handicappato di Borghezio. E la miglior pasta al forno che io abbia mai  mangiato è qualla di mia zia Romilde, la sorella preferita di mio nonno Ernesto. Non che mia nonna o mia mamma non sappiano farla bene, ma zia Romilde fa il culo a tutti. La sua pasta al forno è sempre stata la migliore, e io, che sono coetaneo dei suoi figli, sono un po' come il suo terzo figliolo, visto che mi ha avuto tra le palle tutti i pomeriggi della mia infanzia, più o meno. Non che io voglia mettere in dubbio le capacità di mamma (che fa una sachertorte da brivido e il miglior tiramisù al mondo: se ne mangio uno più buono del suo, metto le palle sul ceppo e le sacrifico in olocausto) e nonna (che fa la miglior paella dell'universo), o anche di mio padre, il re della carbonara, ma zia Romy è il massimo. Di seguito trovate gli ingredienti e le modalità di preparazione, la mia pasta al forno è buona ma giustamente mi mancano gli ingredienti - a me senese adottivo - per farla come nell'originalissima ricetta della zia, che ha le materie prime che le arrivano dritte dritte dai freschi e verdissimi boschi della Sila.

INGREDIENTI: (per una teglia di dimensioni medio grandi; di solito una teglia sfama 2 - due - persone) mezzo kg di pasta tipo rigatoni o penne rigate o mezzemeniche, possibilmente Voiello, una bottiglia e mezza di salsa di pomodoro, tre uova, 350 grammi di carne macinata di vitello o manzo, una soppressata media della Sila (ma va bene - cioè male - anche salame tipo cacciatorino milanese fresco, ossia morbido); per il formaggio esistono due scuole di pensiero; una ci vuole la mozzarella di bufala, un'altra dice caciocavallo silano. Se non abitate in Calabria, optate per tre etti di fiordilatte o mozzarella di bufala, formaggio grattugiato tipo parmigiano (io preferisco il grana padano per andare in culo all'handicappato che sbraita contro gli islamici di cui dicevo prima), burro per ungere la teglia, prezzemolo, sale, pepe nero e pangrattato per le polpettine (ora ci arrivo), olio extravergine per la salsa, cipolla e aglio.
PREPARAZIONE: L'ideale è avere musica di sottofondo; di solito mi garba ascoltare qualcosa di rilassante, chessò, The Lively Ones, i The Ventures, gli Shadows; ma va benissimo anche Nat Gonella & his Trumpet, o Django Reinhardt. Qualcosa di movimentato che vi tenga compagnia per l'ora e mezza d'attesa prima di mangiare, ma che non scassi i coglioni; quindi dimenticatevi Emilio Fede o il TG di Tele Padania, che poi non è un TG, è una merdata. Quindi, mettete le tre uova a bollire, devono diventare sode, e datevi da fare per le polpettine. Devono essere grandi circa quanto le palline del flipper, quindi buttate carne trita, due uova, sale, pangrattato a volontà e pepe, aglio sminuzzato e prezzemolo, in una terrina, impastate il tutto e fate le polpettine della dimensione che dicevo. Poi fatele friggere, mi raccomando dovrete avere in tutto circa una sessantina di polpettine con la quantità che vi dicevo. Affettate il caciocavallo o mozzarella o fiordilatte a fette poco spesse, mezzo cm dovrebbe andar bene. Poi fate a fette la soppressata, abbastanza spessa ma vedete di non esagerare, e mettete il tutto al riparo da eventuali scassacoglioni, voi compresi: è difficile mantenere la calma con tanto ben di Dio davanti, specie se avete fame. Preparate il sugo, con l'olio, con la cipolla o con l'aglio, non dev'essere stracotto che tanto va tutto in forno. Fate in modo che non sia troppo liquido. La besciamella va bene per le lasagne, quindi bevete una Coca Cola e forget it. Mettete a bollire la pasta, idem come per il sugo, che sia abbastanza al dente perchè sennò poi con la cottura in forno sputtanate tutto. Senza stroiarvi le mani cavate le uova - ormai sode - dall'acqua a temperatura vesuviana, spellatele e fatele a fettine. A questo punto ungete la teglia con il burro (quest'ultimo crea, nel fondo della teglia, anche una specie di "sughetto" burroso che solo a pensarci mi vien duro). Ora avete tutto e viene il divertente. Il forno dev'essere già caldo. 200 gradi of course. Nella teglia unta buttate uno strato di pasta abbondante, poi buttate le polpettine, il sugo, il salame, le uova e il formaggio, rigorosamente in quest'ordine, ripetete l'operazione fino al termine degli ingredienti. Lasciate un po' di sugo per coprire per bene la pasta che resterà di sopra, e poi spolverate con il parmigiano o il grana padano, basta che non sia pecorino, che cazzo. Per la cottura, controllate che la pasta sia bella croccante, ma non carbonizzata, e che il tutto sia come lo volete voi. BUON APPETITO!

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 21:20 | link | commenti (5) |

giovedì, giugno 23, 2005
The Bomboras "It came from Pier 13" - Dionysus Records

Da molti è considerato il miglior disco della band di Jake Cavalliere, questo “It came from Pier 13”. In effetti, nella discografia del grande combo losangelino, quest’album racchiude la summa del loro lavoro, facendogli meritare 4,5 stelle su 5 in diverse riviste per appassionati.  Quattordici tracce in ventisette minuti, che, d’accordo con allmusic.com, sintetizzano la brevità, l’urgenza del surf con la frenesia del garage, il tutto tenuto insieme dal vecchio rock’n’roll da festa che tanto piace a noi fusti e alle belle pollastrelle, quando siamo in vena di coccole che includano - anzi che siano da propulsore per - la produzione di fluidi tanto gustosi da leccare. La title-track (posta in apertura come “Main theme” e in chiusura come “Reprise”, porta la prestigiosa firma di Davies/Page, che, se non dico uno sfondone, sono due tra i più illustri compositori dei Sixties d’Oltremanica assieme alla coppia Nigel/Phelps, altri due campioni del rock and roll drogatissimo noti anche come Jagger/Richards) è uno sballo di canzone veloce e da festa realmente alternativa (mi dispiace cari i miei alternative trendaroli, ma con i Franz Ferdinand potrete far bella figura giusto a qualche cocktail in corso Como e andare in coma per sempre), con tanto di mouth harp scatenata. “Kamikaze” continua la festa, una seconda traccia come non se ne sentivano dai tempi di “Road rattler” dei The Deuce Coupes, dove il sassofono dello specialissimo ospite Billy Zoom prende per mano gli strumenti e si lancia in un breve, furioso e incendiario assolo. Con “The tomb” si rallenta il ritmo, prediligendo gli aspetti più cupi e oscuri, più tenebrosi del surf, ed è quindi con la successiva “Guitar grinder”, un capolavoro “di cuore”, che le canzoni da festa riprendono il posto che gli spetta in un album del genere, che è pensato, suonato, prodotto, stampato e distribuito proprio per le feste. In realtà, a parte il fraseggio di chitarra, è l’organo di Cavaliere a essere protagonista, e la band se ne ricorderà qualche anno dopo, con la pubblicazione di “Organ grinder”, dove i Farfisa, i Vox Jaguar e gli Hammond vengono sbriciolati a partire dalla copertina meravigliosa, un esempio vouyaeristico, e aggiungerei anche “splatter”, anche se c’è assenza di sangue, ma chi ha presente la copertina sa che cosa voglio dire, di quello che si nasconde dentro a questi strumenti ronzanti. Tornando a noi, “It came from Pier 13” ha in realtà un filo conduttore: i Bomboras fanno finta che si tratti della soundtrack di un qualche Z-movie dei Sixties. Dunque, ancora cover, come “The creeper” e “The Ninth wave”, stavolta a firma The Ventures, reinterpretate secondo il loro stile, senza però pisciare più di tanto fuori dal vasetto. Ma i The Ventures potranno ritenersi più che soddisfatti e onorati anche per gli originali a firma Bomboras:”Bombora Stomp” proprio al gruppo di Bogle/Edwards sembrano pagare un tributo stilistico rilevante; cisì come “Hypnotica”, con il suo driving sax, lenta e appunto ipnotica, un bel bordello, specie quando il ritmo della canzone prende una certa velocità e corre come un treno. Unico neo, una rendition di “Red river valley”, la tradizionale canzoncina dei cowboys, , una vaccata che sta male, malissimo in un album come questo, suonata, tra l’altro, con i piedi. Ma è con “Stormy”, che segue “Red river valley”, penultimo pezzo già presente in originale su “Back from the grave” e coverizzata dai Lyres nell’album “Lyres Lyres”, questo (qui in versione strumentale) del classico dei Sixties più acidi, è realmente tempestosa come da titolo, con i suoi bruschi cambi di tempo, l’organo incazzoso, e le Fender che non fanno prigionieri: come essere dentro a un incubo, ma un incubo dove ci si fa paura apposta per farsi venire i capezzoli duri - hard knipples - e farsi venire dei bei tappeti di brividi sulle braccia. In tutte e quattordici le canzoni, si sente la maestria dei Bomboras, che, tra le band dell’effimero e troppo breve surf revival nato in seguito al successo della colonna sonora di “Pulp fiction”, è stata quella che ha cavalcato le onde del sound più figo in assoluto. Soltanto i Satan’s Pilgrims gli sono stati superiori. In ogni caso, adesso non esistono più, ma se volete rivedere la loro incarnazione più convincente, provate ad ascoltare i The Lords of Altamont, che sono in procinto di pubblicare il loro secondo album.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 16:10 | link | commenti (7) |
bomboras

martedì, giugno 21, 2005
Anno 2022 - I sopravvissuti

 Un futuro devastante, o come lo ha definito Morgan Spurlock, autore di "Supersize me!", tossico, dove le risorse energetiche e alimentari sono finite, a disposizione di nessuno, o meglio pochissimi e a caro prezzo. Questo è l'ambiente descritto nel film di Richard Fleischer "Anno 2022 - I sopravvissuti", questo il titolo, arbitrario e fuorviante, scelto dai distributori italiani invece del ben più appropriato "Soylent Green" in originale. Che cos'è il "soylent green"? E' un biscotto energetico - unica fonte di cibo per i quarantanta milioni di abitanti di New York e, si scoprirà nel corso del film, anche del resto del mondo - che il governo distribuisce alla popolazione, di colore verde e prodotto con il plancton marino. Altri biscotti, di colore rosso sangue e giallo canarino, sono ricavati dalla soia. In questo scenario si muove il poliziotto Robert Thorn (Charlton Heston, in uno stato di grazia), incaricato di risolvere il giallo della morte di un pezzo grosso della Soylent Corporation, la stessa che produce il cibo, di nome  William Simonson (Joseph Cotten). Fin da subito, Thorn trova delle difficoltà, l'omicidio di Simonson sembra che debba essere messo a tacere con ogni mezzo necessario, i suoi colleghi e superiori non lo aiutano, e la "dotazione", di nome Shirl, (una bellissima Leigh Taylor-Young) e la guardia del corpo di Simonson lo ostacolano. Thorn riesce comunque a entrare nelle grazie di Shirl e a capire qualcosa in più dell'omicidio - che si voleva far passare per una rapina finita male - che presenta tutte le caratteristiche di un "regolamento di conti" per mettere fine alle crisi di coscienza del vecchio Simonson, che avrebbero potuto far scoprire una verità molto, molto scomoda. Con l'aiuto dell'uomo libro Solomon Roth (Edward Robinson), scoprirà una verità terribile, verità che gli apparirà ancora più chiara inseguendo il cadavere dello stesso Roth, che, caricato su un camion, assieme a tutti gli altri morti della giornata, viene portato in un inceneritore a dir poco particolare. Thorn finirà ferito gravemente alla fine della pellicola, non prima di aver rivelato i segreti scoperti dall'Ente Supremo - una sorta di istituto di garanzia - da Sol Roth e visti con i suoi stessi occhi all'inceneritore. Il film di Fleischer è ambientato dunque 39 anni dopo l'anno di produzione,  che è il 1973. In quel periodo immaginavano guasti e sfaceli forse in modo un po' troppo definitivo, ma comunque decisamente realistico, senza forzare la mano a una fantascienza troppo "fantasiosa". Vedere una New York con 35° all'ombra in pieno inverno, bambini morti di fame, gente che fa file infinite per ricevere quattro biscotti di soylent, il potere arrogante e temibile come non mai, i poliziotti corrotti, donne usate come oggetti d'arredamento (si chiamano "dotazioni"), e poliziotti onesti, come Sol Roth e Bob Thorn che dicono alla gente di ribellarsi fa davvero male, è una pellicola disturbante; se era questo l'obiettivo di Fleischer, c'è riuscito in pieno. Attraverso una regia sapiente e un montaggio alla Hitchcock, Fleischer racconta di questo futuro senza scampo per nessuno. I guasti prodotti in quarant'anni sono raccontati dai protagonisti, soprattutto, e fatti vedere dalla macchina da presa con una freddezza incredibile, con un distacco quasi da documentario. I dialoghi vertono attorno ai problemi che, un futuro di quel genere, presenta a chiunque; e gente come Roth e Thorn sono fortunati, perchè lavorano per la polizia; ma anche loro mangiano soylent, devono arrangiarsi con un generatore per la corrente e far la fila per avere l'acqua da bere. Shirl deve vivere con vecchi ricchi e disgustosi per avere i privilegi di cui gode, privilegi che, visti con i nostri occhi, farebbero sorridere chiunque. Il resto della gente è disoccupata e non ha una casa per vivere, nel quartiere di Thorn, le carcasse delle macchine e gli androni dei palazzi sono il rifugio della gente, che vive in questa calura infernale. Questo film ha generato almeno due "visioni" di città future devastate. La prima è quella di "1997 - Fuga da New York", almeno per quel che riguarda le ambientazioni; la seconda, più evidente, è quella del film "Hardware" di Richard Stanley, dove il regista sudafricano ricalca di brutto l'ambiente di "Soylent Green", anche se il futuro di "Hardware" è dichiaratamente postatomico.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:26 | link | commenti (6) |

lunedì, giugno 20, 2005

NOW PLAYING...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 15:41 | link | commenti (6) |

sabato, giugno 18, 2005
Perché i The Sentinals sono meglio di Shakira

Un paio di mesi fa,  degli universitari trendy mi invitarono a suonare a una loro festa, una specie di festa pre-esami. Il tizio che mi contattò era rimasto folgorato dalla doppia esibizione in qualità di dee jay mia e del famoso Gighe, un herbert molto famoso a Siena per essere un dee jay con i controcoglioni, specializzato in reggae e ska, ma che non disdegna hard core, punk, surf, rockabilly, soul, funky d'annata dannato e  chi più ne ha più ne metta. La nostra esibizione in coppia, durante la serata dello show del grande James Taylor Quartet al Sonar, fece scalpore: io in preserata sparai degli strumentali, prettamente surf o acid jazz sconosciuti, con highlights su The Deuce Coupes, Los Straitjackets, Davie Allan & the Arrows, Lively Ones, Link Quartet, Satan's Pilgrims e The Sentinals, che avevo comprato giusto quel pomeriggio. Non so se l'ho già scritto qui, ma l'album "Surfer girl" dei The Sentinal l'avevo già comprato in vinile, se non ricordo male da Hangover Records o da Zabriskie Point, ma poi me ne sbarazzai per un cambio - ma non ricordo che cosa - e, anni dopo, con i coglioni in mano, ricomprai i due dischi del combo in un unico cd, meglio, perchè il primo "Big Surf!" mi era sempre sfuggito, veh. Lo stesso James Taylor, e Gighe, si complimentarono con me. L'universitario trendy mi volle alla festa come dee jay da preserata, raccomandandomi la stessa musica per "scaldare" gli studenti, che avrebbero ballato la roba più paccosa alla fine della serata, con un dee jay della radio universitaria "Facoltà di frequenza". La somma pattuita fu di cento e venticinque euri, più alcool a volontà. Accettai. La sera mi presentai con un centinaio di cd nella borsa, quasi tutti surf e soul e funk, ma funk sporco. Mi diedero da mangiare un tre pezzi di ciaccino e una cocacola per dissetarmi ("Che buona la cocacola, io mi sveglio la notte per berla" - Copyright Marco Sistrum, ridetta da Lazzaro), e verso le dieci di sera andai alla console del locale trendy (che nonostante la cifra mostruosa che dev'essere costato presentava, e suppongo presenti ancora, delle caratteristiche da baleraccia di paese), per mettere su il mio spettacolo fino a mezzanote (dopodichè sarebbe partito il dee jay con i suoi grandi successi). Gran scaletta. Per iniziare "Big Surf!" dei The Sentinals, per proseguire con "Bassology" di Andre Williams, poi un po' di frat rock con i gruppi di secondo piano dei Sixties come Jolly Green Giants ("Busy Body"), "96 Tears" di ? & the Mysterians, "Wooly bully" di Sam & The Pharaos, "Revellion" ancora dei The Sentinals, "Heads Up" dei The Lively Ones, "Riders in the sky" di Dick Dale, per continuare con roba più figa tipo "Alky burner", dei The Darts, "Wheelin' home", "Taco Wagon" e "Drag Beat" dei The De Fenders, "Satan's chariot" e la presaperilculo "Hayburner", nonché "Nite Surfer" dei grandi The Deuce Coupes, ancora garage con "We're pretty quick" ("It's a matter of fuckin' fact", disse un giorno Rudi Protrudi presentandola), e di nuovo surf con i The LIvely Ones, "Telstar", i The Impacts con "Wipe out", "Theme from Wild Angels" di Davie Allan & the Arrows, "Intoxico dei The Sentinals e tanta, tanta altra roba, compresi i The Astronauts, The Ventures, Los Straitjackets, The Bomboras, Phantom Surfers, The Impacts, e ovviamente Satan's Pilgrims, rispettivamente con "Be bop a lula", "The 200 pound bee", "Kawanga", "It came from Pier 13 - Main Theme", "Basset ballet", "Revellion" e "Creature Feature". Al volo i ragazzini scemi vennero a bacarmi la minchia. "Ma Shakira? E Anastacia? E Nek?" - Santo cristo, cioé, per anni ho fatto il tappabuchi in un locale milanese, dove mettevo dischi di merda per gente di merda per una paga di merda e dovevo mettere loro e/o i loro epigoni. Mi lasciate lavorare? Ne acchiappai due al volo e gli dissi: "Sentite, la musica vera comincia all'una. Ora vi ascoltate il preserata, e non rompete i coglioni". "Ma perchè?" - chiese la ragazza, una sventolina di 23 anni, più o meno. "Perchè sono una merda, e v'ascoltate quello che IO decido. Tra un po' arriva il dee jay con la musica da ballo. Questa non è roba per voi". Il ragazzo allora prese le parti della tipa: "Ma che cazzo dici?", "Dico che questa roba è più ballabile di 'Whatever whenever' o come stracazzo si chiama, palle. Questa dovreste ballarvi. O davvero 'E' tutto intorno a te' e non te ne accorgi? La Vodafone con la sua pubblicità ti ha scorticato le orecchie?". La ragazzina si fece coraggiosa: "Come fai a dire che questo disco che hai messo su è meglio di Shakira?", "Perché è meglio, fidati. Senti la batteria e la chitarra. E' roba vecchissima, però senti che energia. E' rock'n'roll, ed è suonato con le palle, a differenza di quella merda che sentirete tra un pochino appena arriva l'altro dee jay. Forza, datevi da fare, andate in pista a limonare e fatemi lavorare, mi pagano". I due si tolsero dai coglioni. Non ballò nessuno, e appena l'organizzatore mi pagò, me ne andai dal locale. L'altra settimana mi ha richiamato per un ballo studentesco. Indovinate un po'? NON CI SONO ANDATO.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 16:59 | link | commenti (7) |

mercoledì, giugno 15, 2005
Pensieri gastritici di fine primavera

!)  I CONIGLI ROSA UCCIDONO Prendo a prestito il famoso numero di Dylan Dog per esprimere il mio totale disappunto nei confronti di quel colore che, a me personalmente, mi è sempre stato sul cazzo. Ma è questione di gusti, e poi comunque il rosa, come tutti gli altri colori del resto, sta bene su determinate cose. Una rosa rosa è bella. Una maglietta rosa addosso a una figa sta benissimo. Ma le magliette rosa, che sono il massimo del trend-buzzurro di quest'anno stanno malissimo addosso agli uomini. Forse sarò retrogrado, ma quand'ero bambino, adolescente e anche ora che sono adulto, un uomo con un qualunque accessorio d'abbigliamento colorato in rosa era messo di peso in una categoria ben precisa di orientamento sessuale. Niente in contrario alle scelte sessuali di nessuno, anche perchè non è questo in discussione e in questo blog la libertà personale non lo sarà mai, ma vedere in giro per strada e nelle pubblicità questa banda di stronzaioli trendy, a caccia di figa modaiola, fa male agli occhi. E, colmo del colmo, l'altra sera mentre bevevo uno snakebite passa uno scemo con addosso una maglietta rosa con sopra scritto, dal lato davanti "Guantanamo", e dietro "Prison de maxima securidad". Colore della maglietta? Rosa, con i bordini - o se preferite profili - neri. Come la maglietta del Palermo Calcio. Un vero orrore, peggiorato dalla scritta schifosa che inneggiava a Guantanamo. Come il must dell'anno scorso del "Hijo de puta", "Pablo Escobar Narcotraficante" e via discorreggiando. Se vivessimo in uno stato democratico queste magliette non si vedrebbero in giro, ma visto che siamo in dittatura, via, inneggiamo al peggio del peggio. Probabilmente l'estate prossima vedremo in giro gente con i cappucci bianchi e con la scritta "Tessera P2 1816". Non vedo l'ora, credetemi.

!!) "YOU ARE GONNA MISS ME BABY" Con estremo piacere e con brividi sul collo mi accorgo che i pubblicitari mercenari assoldati dalla Cinzano hanno scelto di usare il calssico dei 13th Floor Elevators come soundtrack del loro schifosissimo liquore. Roky Erikson il pazzo finalmente può fare ascoltare la sua voce anche all'annoiatissimo pubblico tricolore, sazio di Good Charlotte e Povia. Giuro su Cristo (e dire che sono ateo, ma questa è un'altra storia) che riprenderò a bere roba della Cinzano, nonostante una precoce sbornia giovanile mi faccia stare lontano da quel terribile veleno da tredici anni, tredici come il piano dove l'ascensore texano è diretto. Nonostante il pezzo sia stato tagliato e cucito per le esigenze della pubblicità, l'inconfondibile voce di Erikson e la splendida musica del gruppo sono ora dati in pasto a noi giovanotti. Per tutti valga l'ascolto obbligato in originale - la meraviglia e il capolavoro dei Sixties, pezzo simbolo del garage americano - ma anche la versione dei The Spades, primo gruppo di Erikson che registrò "You're gonna miss me baby" prima degli ascensori. E che trovate sul volume 8 di "Teenage shutdown" della Crypt Records.

!!!) FARO' COME I CANI Berlusconi invita i partiti della sua coalizione (An, Udc, Lega e Forza Italia) a fare il partito unico. E chiama a se la Margherita del pastorello Rutelli. Non è un caso che Berlusca abbia invitato i centristi di sinistra (puah!) a unirsi alla sua campagna; perchè Rutelli ne condivide in pieno, o quasi, gli ideali, perchè Rutelli è stato un astensionista e - come mi disse l'altra settimana Paolo Hendel al telefono durante un'intervista - "dovrebbe astenersi lui dal dire qualche bischeratina di troppo". La Margherita probabilmente non accetterà, ma farà ammattire Prodi, facendo fallire il programma di deberlusconizzazione dell'Italia. Confesso che nel 2001 non ho votato, perchè votare a sinistra, uno come Rutella, era troppo per il mio cuore di sincero democratico. Uno che voleva intitolare una piazza di Roma a Enrico Bottai è impresentabile a sinistra e questo se lo devono ficcare in testa tutti, perdio. Altrimenti si passerà dalla padella alla brace. Per quanto mi riguarda farò come i cani: appena vedo una margherita, ci piscerò sopra.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 21:06 | link | commenti (10) |

martedì, giugno 14, 2005

NOW PLAYING...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 17:53 | link | commenti (5) |

sabato, giugno 11, 2005
Il "muscolo rosso" della Staller

La nostra amatissima Cicciolina ha il grande merito di aver cambiato molto dei costumi sessuali italiani, più delle altre arcibudelle che facevano film pornografici quando lei, giovane e selvaggia puledra, cavalcava qualunque cosa sburrasse. Dopo aver interpretato molti dei capolavori di genere degli anni Settanta e Ottanta italiani, la nostra ninfetta italoungherese si candidò pure al Parlamento ed entrò a Montecitorio tra le file dei Radicali, sconvolgendo l'istituzione stessa e creando molti pruriti tra gli attempati ladr... ehm, deputati arrapati che vedevano entrare la bella Cicciolina alla Camera. Bei tempi quelli. A lei vanno tanti meriti, come quello di aver sverginato - perlomeno in effigie - molti di noi giovani fusti, che ci siamo slogati il polso a furia di seghe seguendo le sue avventure. Molte delle sue performance rimarranno scolpite nella mia mente, dai canonici pompini (anche multipli) fino a una bella pioggerellina dorata fatta da un numero consistente di uomini con la calza in faccia che le pisciarono addosso, in un film del quale, al momento, mi sfugge il titolo. E come dimenticare la prodezza con il cavallo? Quella scena la vidi sul premiato sito internet del mio amico Matteo Resinanti, già disegnatore di punta di Nathan Never, che in www.matthardcore.com salva a imperitura memoria quella cavalcata - è proprio il caso di dirlo - a fior di pelo. Quasi mi dispiace che i ragazzi di oggi abbiano come pornodive di riferimento Jenna Jameson oppure - ORRORE - quel mostro di Manya, bonazze e supertroie per carità, ma tutte chiacchiere e silicone. Vuoi mettere con gli achievements di Ilona? Una che, quindici anni dopo il suo ritiro, è ancora oggetto di battute - vedi "Colorado Cafè" - e di proverbi o modi di dire: a questo proposito, il grande Lazzaro, già ultras dell'Udinese, m'insegnò "se la Juve è magica, Cicciolina è vergine". E sempre Lazzaro, guerriero di estrazione cimmera, sullo stile di Conan, di Internet, quel mito mi scaricò la mitica canzone "Muscolo Rosso", uscita a metà anni Ottanta, scritta presumibilmente da Riccardo Schicchi e cantata da Cicciolina. Questa è una parte del testo: Ehi tu che sembri un manichino tira fuori il cazzo duro io... ti faccio un pompino ti faccio un pompino Oh! voglio il cazzooo, vestito di pelle il cazzooo  duro del muro il cazzooo, nel buco del culo  il cazzo che mi sfonderà. Io, Lazzaro e Minico ci siamo esaltati con questo mp3. La Staller cantava questi brani di puro lirismo con una voce da bambina scema, e con un candore da lasciare stupefatti, senza parole. I commenti di Lazzaro erano semplicemente straordinari. Ma il merito è tutto di Ilona. O mi sbaglio?

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 16:58 | link | commenti (14) |

venerdì, giugno 10, 2005
Ma ci vai a fanculo?

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 19:48 | link | commenti (5) |

lunedì, giugno 06, 2005
Alla catena...

Mi hanno chiamato in causa Il Friulanista e Cagnaccio, quindi non posso esimermi dal mettere la catena di Sant'Antonio che impazza ultimamente sui blog tricolori. Sono fermamente contrario a queste operazioni, ma starò al gioco.

Volume totale dei files musicali sul mio hard disk: Non lo so con esattezza ma credo molto basso; ho giusto una mezza dozzina di album in mp3, che posseggo in ogni caso in vinile o cd. Però ho Onorio e il corso di bestemmie, che occupano uno spazio minimo, così come alcune perle di Cicciolina, ad esempio il pezzo "Muscolo Rosso", ma avendo un 40 giga credo che influiscano ben poco. Basta con la musica sull'accadì, compratevi i dischi!

L'ultimo cd che ho comprato: In attesa che mi arrivino Bomboras, The Meteors, un sampler della MuSick Records, e The Impact, ho comprato il primo degli Adolescents in cd la settimana scorsa. L'avevo in cassetta, registratami dal mio amico udinese Alberto; da un lato Adolescents, dall'altro i Black Flag, una collection di singoli. Una cassetta ascoltata talmente tanto che quattro anni fa il nastro s'è spezzato. E che da allora non ascoltavo.

La canzone che sto ascoltando in questo momento: "Social Damage" dall'ultimo album degli Unseen "State of discontent". E' che mi garba il punk-a-bestia. VEH!

Cinque canzoni che ascolto spesso e che significano tanto per me: tenuto conto del fatto che cambierò idea tra cinque minuti - o anche meno - dico:
"Scorpio 6" dei Satan's Pilgrims, "I don't worry about it" dei Meteors, "Hangin' on a string" dei Royal Pendeltons, "The world up my ass" dei Circle Jerks, "Satan's chariot" dei The Deuce Coupes.

Passo il testimone a: per non far torto a nessuno, ho preso a caso cinque blog dall'home page di Splinder in questo momento. Non li ho neppure visti. Andateci se ne avete voglia, l'umanità è la fuori: http://aprovadistupido.splinder.com, http://alex321.splinder.com, http://spiketta.splinder.com, http://morsidimela.splinder.com, http://loziodamerica.splinder.com.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 17:14 | link | commenti (3) |

sabato, giugno 04, 2005
Frank Miller's SIN CITY

Ieri sera, con un nutrito gruppo d'amici, sono andato a vedere "Sin City", anche perchè il cinema costava solo 3 euro e sono contrario al vedere i film appena usciti al cinema via "crack". Al di là del tremendo caldo che si soffriva al "Moderno" di Siena, il vero bollore è arrivato dalle immagini proiettate sullo schermo. Tutti già saprete che la pellicola è tratta dai fumetti di Frank Miller omonimi. Lo stesso Frank Miller, già regista del modesto "Robocop 3", assieme a Robert Rodriguez ("Dal tramonto all'alba", "C'era una volta in Messico) e a Quentin Tarantino, ha girato il film. Tarantino è anche nelle vesti di "supervisore", Rodriguez è responsasbile dell'editing e delle riprese fisiche; l'adattamento è di Frank Miller. Il cast artistico comprende un credibilissimo Bruce Willis nei panni dell'acciaccato sbirro Hartigan, Mickey Rourke - redivivo - interpreta Marv, uno stazzonato Benicio del Toro è nei panni di Jackie Boy. Altri eccezionali attori sono l'ex replicante di "Blade Runner" Rutger Hauer che interpreta il cardinale Roark, il "Frodo" Elijah Wood nei panni del ragazzo-lupo Kevin, lo stesso Frank Miller che fa il prete; discorso a parte per le fanciulle, una più bella dell'altra, a partire da Rosario Dawson (Gail),  Jessica Alba (Nancy Callahan da adulta), e Brittany Murphy che interpreta la puttanella traditrice Shellie. La cosa straordinaria è la somiglianza degli attori ai characters del fumetto: opportunamente truccati, sono uguali in tutto e per tutto ai personaggi del comic book. Nel film sono raccontate le quattro storie e mezzo del fumetto: un'epopea della Basin City, una specie di Gotham di Batman ancora più violenta e spettrale, nera come la pece e piovosa come la Los Angeles del 2019 di "Blade Runner"; i piani prospettici sono stravolti, le strade sono luride e umide, piene di sangue. In questo ambientino minimale e terribile si muovono i protagonisti. Chi ha già letto "Sin City" sa che cosa aspettarsi. Il poliziotto Hartigan, con il cuore malandato, che salva la bambina Nancy dalle grinfie del pedofilo Roark - figlio del governatore dello stato e nipote del cardinale - e poi viene arrestato, con l'accusa di tentato omicidio e sequestro di persona dalla polizia corrotta di Basin City, e sbattuto in una prigione a marcire con il solo conforto delle lettere di Nancy; il delinquente pazzoide Marv, innamorato della prostituta Goldie che gli uccidono davanti agli occhi e che cerca vendetta, e infine la battaglia tra il delinquente Dwight e il cattivissimo Jackie Boy Rafferty, quest'ultimo un altro bell'esempio della corruzione che regola i rapporti di potere a Sin City. Chiude il film la battaglia tra Hartigan e il figlio del senatore Roark, oramai diventato un mostro giallo e putrescente in seguito ai tentativi di restituirgli l'onore e gli arti. Film perfettamente girato, pieno di omicidi e vendette, diperazione e disillusione, botte, spari, esplosioni, litri di vernice bianca, rossa e gialla, "Sin City" si candida a essere uno dei pochi adattamenti cinematografici tratti dai comics riuscito in maniera perfetta; prima di questo mattatoio di celluloide, solo i primi due "Batman", a firma di Tim Burton, hanno saputo trasportare sullo schermo le immagini "ferme" dei fumetti. E non a caso a occuparsene sono stati tre dei più influenti (e fantasiosi) artisti della scena hollywoodiana, che hanno chiamato a se un cast eccezionale e hanno saputo girare un film che rimarrà negli annali del cinema.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 19:48 | link | commenti (7) |

venerdì, giugno 03, 2005
Anche io ho mangiato la merda (e ho chiesto il bis)

Tre quindicenni innamorati dell'hip hop, quando questo genere musicale aveva ancora un senso, ecco che cos'eravamo io (Ter), Mauri (BlastOne) e Michele (Rmc Loco). Gli interminabili pomeriggi a base di canne, skateboard, Cfc, Mars, NWA, Geto Boys, Ice T, Public Enemy e Hijack ci influenzarono tanto che decidemmo di tirar su un gruppo, tre sfigati della suburbia milanese con le idee confuse sul rap. Ecco che nell'inverno del 1992 naque la RST - Rebel Style Troop, band "aperta" - non come disse Cicciolina - di rappettari giovincelli e sfigatissimi. Nel giro di un anno, riuscimmo a fare il nostro unico demo: una cassetta TDK  da quarantacinque minuti con un lato composto da sei canzoni rappate e l'altro con la bellezza di oltre venti minuti di scratching e mixing a cura del caro Rmc Loco. Il mio apporto fu di una sola canzone, dal titolo "Sporco gioco", con la base costituita dal pezzo "Pawns in the game" di Professor Griff and the Asian Disciples, lo sfigato buttato fuori dai Public Enemy perchè si era espresso in termini ben poco compiacenti nei confronti degli ebrei. Il resto dei pezzi era cantato da BlastOne. Se devo dire la verità, era un bel demo: quasi pionieristico all'epoca, visto che il rap se lo cacavano in ben pochi. Il mio scarso contributo al gruppo era in parte dovuto al fatto che il dee jay, Rmc Loco era un coglione. Un classico capetto, dittatorello che aveva sempre voglia di dire l'ultima su tutto. Per dire, il nostro demo fu stampato in trenta copie, a casa di Rmc. Soldi per le TDK, messi in comune. Idem per le fotocopie. Ebbene, il signor Rmc vendette i demo, tutti (e io sospetto pure qualcuno in più) tenendosi i soldi, dicendo che avevamo registrato a casa sua e che quindi il cash doveva per forza essere suo. Quando gli feci presente che forse era meglio fare cassa comune, lo stronzo di merda non volle sentire ragioni. Un ladro, ecco quello che era e che sempre rimase, anche quando il suo debole cervello andò in pappa con una bella crisi mistica che lo portò a distruggere la sua invidiabile collezione di vinili funk e hip hop, costituita da circa 3000 pezzi. In seguito al suo orecchio da mercante per quanto riguardava i soldi - i demo li vendeva a 4000 lire al pezzo - mandai affanculo il gruppo e il suo dittatore assoluto. Anche perchè mi stavo avvicinando definitivamente al punk rock. I Rebel Style Troop si sciolsero. Io me ne andai per cazzi miei, BlastOne entrò nel trip dell'r'n'b e del fotomodellismo (è stato protagonista di un video di Nek, era lui il tipo ipertatuato nella piscina) e Rmc Loco fece pure un singolo con un gruppo che se non ricordo male si chiamava Tnt o qualcosa del genere. Rimanemmo comunque tutti amici, stabilito che assieme tre galli in un pollaio non ci possono stare. Qualche annetto dopo, assieme al vecchio Lazzaro e alla sua allora fidanzata Giulia formammo gli Anal Denis. Il nome veniva da Denis, un ragazzo che i delinquenti della scuola dove Lazzaro andava tormentavano perchè troppo timido e troppo buono (a onor del vero anche io maltrattavo Denis quando lo vedevo, tipo prenderlo a pallonate da basket in piena faccia: ma ero un diciassettenne e me lo perdonerete). In una settimana, assieme ad altri due loschi tizi quali il bassista emo-melodico Bisi e al batterista heavy merdal Piri registrammo "Fresh fish - Sick sex", una cassetta di punk sperimentale, irriverente, cattivo, bestiale, delirante. Una specie di punk elettronico urlato e lacerante, dove la mia terribile voce era sostenuta dall'aiuto di Giulia, e dalla chitarra di Lazzaro. Venti demo prodotti, letteralmente spariti dalla circolazione una volta messi in vendita nel negozio "ARGH!" di Udine. Persino Radio Onde Furlane ci trasmise un pezzo, una versione di "Goica joeur" dove io elencavo una serie di "specialità" del porno quali spanking, pissing, gonzo, black-on-blonde e altre porcherie. Una specie di successo per noi: ancora un paio d'anni fa, a Udine, un ragazzetto scoprì che ero uno dei responsabili del progetto e mi ringraziò, dicendo che quella cassetta gli aveva fatto passare un sacco di pomeriggi divertenti, e che nella sua scuola circolava in più copie. Al progetto non fu mai dato seguito, anche perchè crisi di formazione e lontananze presero il sopravvento sugli interessi degli Anal Denis. Un anno più tardi, quand'ero obiettore, nel comune dove svolgevo il servizio civile, trovai altri sodali, dove mi dedicai, stavolta finalmente, al punk tout-court. Ma la storia dei KDA merita un capitolo a parte, quindi non la scriverò oggi. Resta da dire che anch'io ho mangiato la merda della musica. Fino a quando ho potuto ho chiesto il bis, e chissà se un giorno riprenderò a sbraitare quattro minchiate in un microfono da quattro sloldi assieme ad altri desperados.

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 21:12 | link | commenti (1) |

giovedì, giugno 02, 2005



NOW PLAYING...

Elvis Presley è apparso in sogno a: BadMotherFucker a 20:03 | link | commenti (3) |


Heracleum blog & web tools